Nell'ambito del lavoro di ricerca e approfondimento svolto dall'Osservatorio del Comitato Cittadino per Porto Potenza, abbiamo esaminato alcune esperienze adottate da altri Comuni italiani in materia di partecipazione e rappresentanza territoriale.
In particolare abbiamo analizzato:
📌 Mondolfo-Marotta – Consulta del Turismo
📌 Cesena – Consigli di Quartiere
📌 Firenze – Quartieri con competenze e risorse dedicate
Si tratta di strumenti diversi tra loro, che mostrano come i Comuni possano favorire il dialogo tra cittadini, associazioni, categorie economiche e istituzioni.
Non sono modelli da copiare.
Ogni territorio ha una propria storia, una propria identità e bisogni specifici.
Tuttavia conoscere esperienze già sperimentate altrove può offrire spunti utili per riflettere sul futuro della nostra comunità.
Per questo abbiamo inserito i documenti nella sezione "Cosa fanno gli altri" del nostro Osservatorio e li abbiamo trasmessi ai Capigruppo del Consiglio Comunale, nell'ottica di contribuire al dibattito pubblico con elementi concreti di approfondimento.
Perché le idee migliori spesso nascono dal confronto, dall'ascolto e dalla conoscenza delle esperienze maturate in altre realtà.
Perché costruire il futuro di Porto Potenza significa anche interrogarsi su come rafforzare il rapporto tra comunità, cittadini e istituzioni.
Sicurezza stradale: Come si stanno muovendo i Comuni marchigiani?
La sicurezza della SS16 è da anni uno dei temi più sentiti a Porto Potenza.
Attraversamenti pedonali, velocità dei veicoli, presenza di studenti, anziani e utenti vulnerabili lungo l'asse che attraversa il centro abitato sono questioni segnalate più volte da cittadini, associazioni e Comitato Cittadino.
Anche l'Amministrazione comunale ha più volte evidenziato come la futura variante della SS16 rappresenti una soluzione importante per il territorio.
Il tema, tuttavia, non nasce oggi. Già nel novembre 2024 il Comitato Cittadino per Porto Potenza aveva presentato una lettera aperta all'Amministrazione comunale proponendo una serie di interventi per migliorare la sicurezza della SS16 nel tratto urbano: attraversamenti più sicuri, migliore illuminazione, moderazione della velocità, manutenzione della segnaletica e altre misure a tutela dei pedoni e degli utenti più vulnerabili.
Nel frattempo, però, molti Comuni marchigiani hanno scelto di intervenire anche sul presente.
Nel 2025 la Regione Marche ha pubblicato il bando DGR 516 per finanziare interventi di sicurezza stradale, mobilità sostenibile ed eliminazione delle barriere architettoniche.
Dalla graduatoria regionale risultano 126 progetti ammessi, presentati da Comuni grandi e piccoli delle Marche.
Tra gli interventi finanziati figurano:
🚶 attraversamenti pedonali più sicuri
🚲 percorsi ciclopedonali
🦽 eliminazione delle barriere architettoniche
🚦 miglioramento della viabilità urbana
🚶 nuovi marciapiedi e collegamenti protetti
Tra i Comuni ammessi compaiono anche realtà vicine al nostro territorio, come Recanati, Macerata, Osimo, Jesi, Falconara Marittima, Porto San Giorgio, Morrovalle, Pollenza, Montefano, Tolentino e molti altri.
Dalla documentazione pubblicata dalla Regione Marche, Potenza Picena non compare né tra i progetti finanziati né tra quelli esclusi dal bando. Sulla base degli atti disponibili, non risulta quindi una partecipazione del Comune alla procedura.
Naturalmente la variante della SS16 rimane un progetto strategico per il futuro. Tuttavia il suo percorso è ancora lungo e richiederà tempo prima di tradursi in un'opera concreta.
Una domanda per il presente
Quali interventi possono essere realizzati già oggi per migliorare la sicurezza della SS16 a Porto Potenza?
Una proposta
Forse è arrivato il momento di affrontare questo tema in modo aperto e condiviso.
Non sarebbe utile convocare un Consiglio Comunale aperto dedicato alla sicurezza della SS16 e alla mobilità di Porto Potenza?
Un'occasione per mettere attorno allo stesso tavolo amministrazione, opposizione, tecnici, associazioni e cittadini, confrontando idee, priorità, progetti e opportunità di finanziamento.
Perché la sicurezza stradale riguarda tutti e il confronto pubblico può essere il primo passo per costruire soluzioni condivise.